Senza Titolo

La Redenzione di Lapo

 

Ecco come si fa, zitti zitti, a riabilitare il rampollo di casa Fiat

 

 
di dellefragilicose

Ieri mattina, subito dopo aver usato la mia fida 357 per liberarmi di tre pinguini killer inviati dagli ayatollah dell software open source per uccidermi, mi sono messo a lurkare i giornali esposti nella vetrina dell’edicola. Operazione alla quale mi dedico ogni mattina anche perche’ fa incazzare il giornalaio che e’ antipaticissimo.
Sulla prima pagina della ‘Gazzetta dello Sport’, giusto di fianco al titolone che annunciava l’articolo sulla caduta di Valentino Rossi e la conseguente perdita del titolo mondiale, c’era un occhiello di discrete dimensioni nel quale era possibile leggere (cito a memoria) ‘Valentino, benvenuto fra gli esseri umani, un articolo di Lapo Elkann‘.
Devo confessare che non ho letto l’importante articolo perche’ il lurking dei giornali ne esclude per principio l’acquisto. Ma io sono uno scienziato, il mio mestiere e’ formulare teorie basandomi sui dati disponibili e, nella fattispecie, suppongo che l’articolo di Lapo Elkann evidenziasse il fatto che la perdita del mondiale a seguito di un grave errore di guida, rende Valentino Rossi un essere umano fallibile come tutti.
Ora, come tutti sappiamo, Lapo Elkann e’ un’autorita’ internazionale nel campo della fallibilita’ umana e quindi e’ perfettamente titolato a scrivere un articolo del genere. Dallo scriverlo a farlo pubblicare, pero’, c’e’ un abisso.
Chi accede alle mie pagine non e’ alla morbosa ricerca di gossip, per quello ci sono miliardi di siti disponibili. Chi viene qua vuole approfondimento, analisi sistemica ed e’ appunto quello che sto per dargli.
Per i pochi che non hanno premuto ‘back’ nel browser a hanno continuato a leggere, devo dire che in questi giorni sto subendo delle cure dentistiche. Questo mi obbliga ad accedere ad un tipo di letteratura che normalmente sono costretto ad ignorare a causa del mio elevatissimo livello intellettuale, i giornali di gossip. Questo mi ha dato modo di verificare che nei confronti di Lapo Elkann e’ in atto una gigantesca opera di redenzione. Oltre ad essere onnipresente sulle copertine, e’ possibile reperire suoi interventi su ogni argomento di discussione. L’opinione di Lapo sulle cravatte, quella sulla dieta, l’interpretazione del momento politico attuale, l’incitamento alla Juventus, fino ad arrivare ad un vero e proprio capolavoro: un articolo di sei o sette pagine, intitolato ‘Una giornata con Lapo‘.
La giornalista che ha redatto l’articolo, ha seguito il nostro Lapo nel corso di una sua giornata qualunque. L’articolo era corredato da foto che erano state chiaramente fatte con il consenso dell’interessato, visto che erano tutte pose con il viso maschio corrucciato, con le braccia sui fianchi nella mussoliniana posizione ad anfora e istantanee di tre quarti, in modo che il profilo piuttosto importante risultasse addolcito.
Le foto erano state successivamente passate all’immancabile photoshop in modo, una volta tanto, di peggiorarle, sgranandole e scurendole, tutto perche’ il lettore ne ricavasse l’impressione che erano state rubate con lunghi e pazienti appostamenti del fotografo.
Ho avuto modo di apprendere che nel corso della sua giornata tipo, Lapo ha l’abitudine di accompagnarsi con una graziosa fanciulla di cui non ricordo il nome, ma posso dire che trattavasi di elemento ad alto coefficiente di pompabilita’. La giornata dei due si conduce tra shopping, telefonate al cellulare, pranzo al ristorante e passeggiate per il centro di un’ignota citta’.
Probabilmente Lapo dettera’ al telefono gli articoli per i giornali e le opinioni su ogni argomento dello scibile umano e svolgera’ il suo ruolo di manager del piu’ grande gruppo industriale italiano di notte, dopo aver pompato la tizia, visto che di giorno, di tali attivita’, non v’e’ traccia.
Io sono un assoluto assertore del principio che chiunque ha il diritto di fare cio’ che vuole se questo non comporta violenza e costrizione nei riguardi di altri. Le abitudini sessuali e l’utilizzo di droghe, se non impattano nelle relazioni con gli altri, rientrano nella sfera del personale e non mi riguardano. Io stesso, nel mio privato, sono protagonista di raccapriccianti atti di sesso estremo che coinvolgono il flacone del mastro lindo, la zuccheriera e un cuscino del divano, ma siamo tutti e quattro adulti e consenzienti e quindi la cosa non riguarda nessun altro.
Questo per dire che la storia recente di Lapo Elkann riguarda solo lui. Quello che mi infastidisce veramente e’ questo artificioso tentativo di ricostruzione dell’immagine come se da qualche parte fosse scritto che Lapo Elkann e’ una componente essenziale ed inderogabile della nostra vita e che quindi, dobbiamo cibarcene, ci piaccia o no.
George Orwell, il creativo della Endemol che nel 1948 ha avuto l’idea del Grande Fratello, in un suo lavoro ormai dimenticato e mai sufficientemente lodato, asseriva un concetto apparentemente estremo ma mai, come oggi, attuale.
Al sistema non basta che il cittadino lo accetti. Il cittadino deve amare il sistema in cui vive perche’ solo il vero amore garantisce fedelta’.

Mi piace concludere ricordandolo Orwell. Lui, la sua vita ed il saccheggio ignobile che ha subito la sua opera a favore dei format televisivi. In suo onore ho appena acceso una sigaretta della Vittoria, facendo attenzione che il tabacco secco non scivoli fuori. Ora mi accingo ad assaggiare un po’ di gin della Vittoria. In quest’aria dolce di inizio autunno, nel mio cuore allegro e sollevato, sento nascere un sentimento fortissimo. Le parole mi giungono alle labbra senza che io me ne accorga e mi sorprendo a dire, sempre piu’ forte, sempre piu’ forte: Io amo Lapo Elkann, io amo Lapo Elkann, IO AMO LAPO ELKANN …



Tratto da: http://dellefragilicose.blogsome.com/

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