E’ accaduto da Licia Colò

Domenica pomeriggio, nel programma ”Alle falde del Kilimangiaro” condotto da Licia Colò, l’illustre ospite, donna musulmana medico e sessuologa, so tutto e dico tutto giusto, ha ricordato, parlando di ricchioni – non mi va di dire omosessualità o usare parole politicamente corrette, tanto chi offende non lo è mai – ha ricordato due cose fondamentali:

1) le tre religioni monoteiste condannano i ricchioni – e non i comportamenti omosessuali – 2) essendo l’omosessualità una malattia, si può curare (sob!).

Licia Colò ha lasciato esporre la sua tesi annuendo senza commentare e soprattutto senza un contraddittorio, di fatto accettando quello che l’illustre sessuologa diceva.

Quando sono arrivate le telefonate indignate di chi voleva dare della cialtrona all’illustre ospite, ricordando che essere ricchioni non equivale all’essere malati, la Colò si è indignata e ha difeso l’ ospite ribandendo che esiste la libertà di espressione.

La libertà di espressione è sacrosanta, ma la sessuologa dovrebbe sapere che da da oltre 10 anni l’omosessualità non è inclusa nell’elenco delle malattie dal DSM IV, sia a livello internazionale che nazionale. Mail per segnalare l’accaduto sono arrivate al circolo Mario Mieli che commenta così l’accaduto:

noi non riusciamo a capire cosa c’entrino le teorie sull’omosessualità con un programma di viaggi. In secondo luogo ricordiamo alla sprovveduta presentatrice che in democrazia la libertà di espressione trova un limite invalicabile nel rispetto degli altri e delle leggi, e che a questi limiti vanno ad aggiungersi quelli del buon senso e del buon gusto del ruolo della televisione pubblica che è sostenuta con il canone di tutti i cittadini, anche omosessuali.

Persino le teorie razziste del Manifesto della Razza di Gobineau pretendevano di avere fondamenti scientifici, e se vogliamo puntare sull’etnologia ci sono società in cui ancora esiste la schiavitù o l’infibulazione. Giustamente qualsiasi presentatore si sarebbe opposto a che queste cose venissero sostenute positivamente nella propria trasmissione. Ma ancora una volta i cittadini omosessuali non vengono ritenuti degni di protezione e rispetto.

Speriamo che domenica Licia Colò senta il bisogno di chiarire la sua posizione, chiedendo scusa a tutti i suoi spettatori Gay, Lesbiche, Bisessuali Transessuali. Vi do uno scoop i ricchioni viaggiano e vedono la tv….fatevi due conti voi!!

 

fonte: queerblog.it

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