Che bel prete

Vorrei toglierti le mutandine. Dove vai a scuola? Prima o poi ti vengo a prendere”. Sono frasi tratte dalle intercettazioni delle 200 telefonate di don Pasquale Scarola, parroco della chiesa San Pietro Apostolo di Capua, ad una bimba di nove anni. Il sacerdote, condannato a due mesi di carcere e al pagamento (mai effettuato) di una risarcimento danni, si è difeso dicendo di essere interessato alla mamma, non alla figlia. Durante il processo sono emersi inequivocabili atteggiamenti morbosi nei confronti della minore ed una serie di comportamenti poco consoni ad un prete. Don Scarola, infatti, si collegava dalla parrocchia a chat erotiche e telefonava alla hot line della pornostar Gessica Rizzo.
Nonostante la condanna per molestie, Don Scarola non è stato rimosso e continua ad essere parroco e a dire messa. Inoltre, il vescovo titolere della diocesi di Capua, monsignor Schettino, da cui dovrebbe partire il provvedimento di rimozione, ha recentemente riceuto la cittadinanza onoraria da parte del comune amministrato dalla cdl in collaborazione con la lista civica Capua Fidelis.

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