Finalmente qualcuno chiede spiegazioni sui vantaggi fiscali della chiesa

La Commissione deciderà se aprire un’inchiesta per aiuti di Stato illegali
Nel mirino in particolare alcune esenzioni Ici previste dalla Finanziaria 2006

Vantaggi fiscali alla Chiesa
Ue chiede informazioni all’Italia

<B>Vantaggi fiscali alla Chiesa<br />Ue chiede informazioni all’Italia</B>‘ src=’http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/economia/ue-chiesa-vantaggi/ue-chiesa-vantaggi/stor_6265815_33060.jpg’ width=280><!-- fine FOTO1 --> </DIV><!-- inizio TESTO --><BR><B>BRUXELLES</B> – La Commissione Ue chiederà al governo italiano ‘informazioni supplementari’ su ‘certi vantaggi fiscali delle chiese italiane’, ma non ha ancora deciso se aprire un’inchiesta. Lo ha detto Jonathan Todd, il portavoce del commissario alla Concorrenza Neelie Kroes, precisando che, nel caso, si tratterebbe di un’inchiesta per aiuti di Stato illegali. Sarebbe la prima volta che la Chiesa finisce nel mirino dell’antitrust europeo. <BR><BR>‘Non abbiamo ancora preso la decisione se aprire o no l’inchiesta’, ha detto Todd, rilevando che il governo italiano ha già risposto ad una prima richiesta di notizie. Bruxelles ritiene però necessario un surplus di informazioni, ‘pertanto le chiederemo in forma scritta o verbale’, ha detto Todd, senza precisare quando. <BR><BR>Ad attirare l’attenzione della Commissione sarebbe stata in particolare una norma contenuta nella Finanziaria del 2006, l’ultima del governo Berlusconi, che prevede l’esenzione dall’Ici degli immobili di proprietà della Chiesa adibiti a finalità commerciali. L’esenzione è riconosciuta anche alle altre religioni che hanno un accordo con lo Stato italiano e alle attività no-profit. Bruxelles intenderebbe chiarire inoltre anche le riduzioni di imposta (al 50%) concesse alle imprese commerciali della Chiesa. <BR><!--inserto--> <DIV class=ad-box><!-- OAS AD

Todd ha spiegato che le informazioni sono state chieste dopo le segnalazioni, nel 2006, da parte di soggetti italiani di cui non però ha riferito l’identità. Il portavoce ha sottolineato che, se l’inchiesta dovesse essere avviata, si tratterebbe della prima volta che l’antitrust europeo mette nel suo mirino la Chiesa, anche se in Belgio c’è stato un contenzioso per una questione di Iva e anche in Spagna c’è un’indagine in corso su delle facilitazioni fiscali.

L’annuncio della Commissione arriva nel mezzo delle polemiche sui vantaggi di cui gode la Chiesa cattolica, in particolare su alcune forme di esenzione dall’Ici. Proprio oggi, il quotidiano dei vescovi Avvenire pubblicava un intervento di mons. Giuseppe Betori, il segretario della Cei. ‘L’esenzione dall’Ici – scrive Betori – si applica alle sole attività religiose e di rilevanza sociale ed è del tutto uguale a quella di cui si giovano gli altri enti non commerciali, in particolare il terzo settore. Chi contesta un tale atteggiamento dello Stato manifesta una sostanziale sfiducia nei confronti di molteplici soggetti sociali di diversa ispirazione, particolarmente attivi nel contestare il disagio e la povertà’.

(28 agosto 2007)

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