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Onu: Vaticano contro depenalizzazione dell’omosessualità

La Francia ha presentato all’Onu una proposta per la depenalizzazione globale dell’omosessualità. L’osservatore vaticano presso l’Onu, monsignor Celestino Migliore, si dice però contrario, perché ”gli stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come ‘matrimonio’ verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni”. Sarebbero gli stati che non riconoscono i diritti dei gay a subire ”implacabili discriminazioni”.
Replica Arcigay: ”È di una gravità inaudita che il Vaticano, e quindi, la Chiesa cattolica tutta, si adoperi affinché questa richiesta non passi e, si prefigura come un vero e proprio atto di condanna a morte contro i milioni di gay e di lesbiche che hanno la sfortuna di abitare in paesi sanguinari”. Bisogna ricordare infatti che l’omosessualità è esplicitamente punita (anche con la morte) in una novantina di paesi e che una sua eventuale depenalizzazione internazionale non comporta necessariamente l’approvazione dei matrimoni omosessuali. L’argomentazione addotta dall’osservatore vaticano è per l’Arcigay ”una scusa”, ”studiata e cinica bugia per nascondere ciò che realmente il Vaticano vuole: mantenere la pena di morte e il carcere per le persone omosessuali”.

fonte: uaar

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