One

– Ciao, come stai?

– Bene, ma tu che ci fai qui? Sei venuto a biasimarmi? Sono anni che non ci vediamo, l’ultima volta che abbiamo parlato non è stato un gran dialogo, c’eri tu che mi massacravi con la cinta, e quando hai finito, hai fatto preparare la valigia da mamma per cacciarmi di casa.

– Lo so, ho sbagliato, sono qui anche per chiederti scusa, io e tua madre ti abbiamo dato la vita e nonostante tutto ti abbiamo anche amato.

– Amore e vita? I tuoi sono solo bisogni, l’amore è una cosa da condividere che ti lascia se tu non te ne preoccupi, mi dispiace di non essere mai stato quello che volevi, ma adesso è troppo tardi per tirare in ballo il passato.

– Non dire così, sei mio figlio ed ora che siamo rimasti soli dobbiamo sostenerci a vicenda.

– Quindi sei venuto a chiedere il perdono, o pensi che la tua presenza riesca a non farmi morire? Sembri Gesù e come vedi in questo reparto ce ne sono molti di malati terminali di AIDS, ne hai di lavoro da fare.

– Ma io..

– Mi dispiace, chiedi troppo, non mi hai mai dato niente e adesso è tutto quello che ho, anche se siamo padre e figlio, noi sappiamo solo ferirci a vicenda e quando abbiamo finito, lo rifacciamo.

– No, non è così.

– Tu hai sempre parlato di amore, di famiglia, ti riempivi la bocca, ma l’unico modo per starti vicino era strisciare ai tuoi piedi, come pretendi che io possa sopportare il modo in cui ti comporti se l’unico modo che conosci è ferire?

– E tu allora, ti rendi conto di cosa ci hai fatto?

– Anche se non lo capisci non ho scelto io di essere omosessuale, ci sono nato, e se credi che la malattia me la sono meritata con i miei rapporti promiscui e contro natura sappi che non è così, facevo il volontario in un centro per i tossicodipendenti, una sera uno di questi mi ha minacciato con una siringa usata perché voleva lo sciroppo, come lo chiamano loro, il metadone. In ufficio lo avevamo finito, ma lui non ci ha creduto, e adesso eccomi qui, pochi giorni all’alba, nessuna terapia ha funzionato.

– Lo so, ho parlato con il dottore prima, ma dimmi cosa posso fare per te.

– Niente, tornatene nel tuo paesello borghese e lasciami morire in pace, ciao papà.

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